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GOZO - Ir-Rabat - San Ġorġ (La processione)

Senza ombra di dubbio la processione che nella città di Rabat in Gozo esce dalla Basilica di S. Giorgio è la più antica dell' isola, tra quelle del Venerdì Santo, anche se si ha difficoltà a stabilirne una data di inizio certa che, dai documenti relativi ad una visita pastorale del Vescovo Mattei del 1809, si potrebbe ricondurre al 1788.
La processione, organizzata dalla Confraternita di Gesù e Maria, si fermava in cinque diverse chiese per la visita ai Sepolcri.
Inizialmente la processione non era composta da tutte le otto statue come oggi, ma solo dalla Flagellazione e dall' Ecce Homo. Nella sacrestia vi è una vecchia statua della Veronica attribuita a Saverio Laferla, ma non vi sono prove che sia mai andata in processione; alla fine del XVIII secolo comunque, la confraternita aveva anche le statue di Cristo Morto e della Addolorata.
Durante il XIX secolo la processione si svolgeva nelle ore notturne, attirando moltissimi spettatori da tutta Gozo, mentre dal 1894 ad organizzarla è la Confraternita del Crocifisso.
Purtroppo, tra il 1968 e il 1975, la processione non si svolse secondo le indicazioni parrocchiali, cosa che indusse il Vescovo Nikol Cauchi a vietare tutte le processioni tra il Mercoledì Santo e Pasqua.
Dal 1976 l' uscita della processione fu portata alle ore 19,00 per permettere a quella della Cattedrale di uscire prima. Dall' anno successivo, queste due processioni escono ad anni alterni.
Nella Basilica di S. Giorgio è tradizione esporre ogni Venerdì di Quaresima una delle statue portate in processione per indurre i fedeli a meditare, attraverso l' immagine, su quel particolare momento della Passione di Gesù Cristo.
Durante la Settimana Santa 2011 è andata in processione la nuova statua de "La flagellazione", opera di Alfred e Michael Camilleri Cauchi.






- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
- Foto tratta dal sito St. George's Basilica.